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Nota: regalo per JoeyPotter. Che boh, in realtà non avevo nulla in programma, avevo pensato di scriverti una Juanando, ma poi ho letto lo stato di Nana sul the alla menta e ho deciso di cambiare decisamente rotta. 
Nell'ultimo anno ho scoperto quanto tu sia adorabile, quindi toh, beccati questa brutta e ooc ff e tutto il mio amore <3
Il titolo è in inglese aikiano, quindi probabilmente è sbagliato, ma mi piaceva troppo il gioco di parole tea/te (in traduzione italiana), quindi amen <3

blablablablaCollapse )

Radici

America, America. 
A quei tempi era una parola che ti ci riempivi la bocca, che sapeva di torrone col miele e di speranze. 
Te la immaginavi leggera come una nuvola in cielo, e pensavi che lì la tua vita sarebbe stata diversa, migliore. Che in America crescevano i soldi ai lati delle strade, Che c'era il mare a separarti dall'America, ma che non ti importava quanti giorni ci volevano, tu ci saresti arrivato, prima o poi.
Nell'attesa continuavi a rigirarti quella parola fra le labbra, la assaporavi e te la ripetevi la sera prima di andare a dormire, nella speranza che, almeno di notte, l'avresti sognata.
America, America.


(da un prologo che non so se diventerà mai un romanzo)

Lo zio d'America te lo immagini tarchiato e con un forte accento straniero. Con un enorme orologio d'oro al polso e l'aria di chi la Sicilia non ricorda nemmeno che forma abbia sulla cartina geografica.
Invece ti ritrovi davanti un vecchietto gracile, dagli occhi piccoli e dalle mani che un po' tremano. La voce è calma e incespica un pochino, forse perché a volte gli sfuggono le parole in italiano, forse perché ne ha talmente tante da dire che non sa da dove cominciare. 
E all'improvviso te lo ritrovi che gira per il paese con fotografie vecchie di ottant'anni fra le mani, alla ricerca di persone che con tutta probabilità sono ormai morte o che non abitano più dove abitavano una volta. Foto di lui e del fratello ormai ottantenne quando era solo un bimbo di tre anni, o di tutta la famiglia rifugiata a San Giovanni per fuggire ai bombardamenti. Lo osservi mentre cerca le sue radici, mentre stabilisce un nuovo contatto con quella che non ha mai smesso di essere la sua terra.
Ti racconta di quando a diciassette anni, col corno della banda sulle spalle, è andato alla ricerca di un imbarco e per pura casualità è stato sul Rex, che poi in America c'è rimasto per non andare a fare la guerra, e che quando lì lavorava in fabbrica e insegnava alle donne come saldare, al petto portava un cartellino con scritto Enemy.
Ti vengono i brividi quando ti racconta che faceva la maschera nel cinema gestito dai fratelli, e che i ragazzi più grandi entravano a quattro a quattro con un solo biglietto, burlandosi di lui che aveva nove anni. Pensi a Nuovo Cinema Paradiso, e allora quella diventa forse la tua storia preferita, perché parla di cinema. 
Arrivi a pensare che l'amore eterno esiste, se lo zio d'America è stato settantadue anni con la stessa donna, finché morte non vi separi, e che adesso va a trovarla ogni giorno al cimitero, e si commuove a parlare di lei.
Tua madre passa giorni a scervellarsi su cosa fargli mangiare a pranzo e a cena, e alla fine scopre che lui desidera mangiare verdura di campagna - ' a pasta cchi cualiceddi - e zucchine, perché in America ci sono, ma non hanno lo stesso sapore che hanno qui. E l'unico vero capriccio - schiticchio - è quello di mangiare un'insalata di polpo, o la pasta con la cucuzza longa.
E forse è vero, o forse è la suggestione dell'essere veramente a casa, chissà. 
Pensi che lo zio d'America, a novantadue anni, stia affrontando un viaggio troppo faticoso, ma dopo quattro giorni lui se ne esce dicendo che sì, appena possibile ritornerà, che questo non è il suo ultimo viaggio. 
Lo zio d'America è arrivato e se ne è andato stanotte, col suo bagaglio pieno di formaggi, vino e olio siciliani. Con una bottiglia di vino cotto - che ormai nessuno sa come si fa, che ci vogliono i ligna di pammentu per farlo venire davvero bene - e una nocciola trovata al Castagno dei Cento Cavalli in tasca. Le fotografie delle tombe dei suoi familiari nel rullino di una vecchia analogica, e tante storie da raccontare al club di italo-americani che frequenta. Se ne va con gli occhi lucidi, convinto che tornerà, e forse quella speranza gli farà sentire un po' meno la mancanza della sua Sicilia. 
A te restano gli spiccioli di Euro che a lui non servono - e ti chiedi se 75 euro per lui siano davvero spiccioli o siano un modo per lasciarti un altro regalo - e tante parole da ubriacarti, il ricordo di pranzi infiniti perché lui mangia lentamente e ogni tanto poggia le posate e racconta, racconta, racconta...
In fondo finisci per commuoverti anche tu, hai un nodo allo stomaco perché non sei abituata alle separazioni così 
E pensi che forse, forse, la sua vera America si trova in Sicilia. 

Drabble meme 1st part

Le dovevo pubblicare da qualche giorno, solo che non ho avuto voglia di farlo *rolls* Sono orribili, senza senso e non hanno nemmeno titolo .___.
Ne mancano due o tre, che prima o poi scriverò <3

[Fabriqué, promesse]
Fabriquè, promesse
Quando avevano sedici anni, si erano promessi che avrebbero giocato sempre insieme, sempre a Barcellona, sempre nella loro città 
Due giorni dopo, Cesc, gli occhi che brillavano per l'eccitazione, gli aveva raccontato dell'Arsenal e del contratto che stava per firmare. 
La risposta era stata un laconico Sono contento per te, e Cesc ci aveva messo anni per capire il motivo per il quale Gerard non era andato a salutarlo all'aeroporto. 
Otto anni dopo, quando era tornato a casa per restarci per sempre, le prime parole che ha sussurrato a Geri quando si sono abbracciate sono state poche e semplici:
“Hai visto che io mantengo sempre le promesse?”



[Gomez, mueller “Thomas è pericoloso”]
Gomez, mueller “Thomas è pericoloso”

Thomas è pericoloso.
I suoi compagni hanno cercato di dirglielo in maniera discreta, quando Mario ha avuto la felice idea di dire che gli andava bene dividere la stanza con l'amico di sempre.
Sembra un ragazzino delle elementari in gita, disordinato e sempre sul punto di combinare qualche guaio.
Mario sorride, quando lo vede quasi inciampare sul pavimento che Thomas stesso ha completamente bagnato dopo essere uscito dalla doccia, mentre si guarda attorno con la faccia incredula di chi non capisce come sia stato possibile creare un tale pandemonio.
Thomas è pericoloso. Ma a Mario, tutto sommato, va bene così.



[Sebastian/Brian, Glee/QueerAsFolk, fumetti]
Sebastian/Brian, fumetti

Brian fissa indispettito Sebastian mentre, subito dopo essere entrato in casa sua, si perde ad ammirare la collezione di fumetti, che in realtà appartiene a Michael, posta nella libreria. 
Aveva aspettative decisamente diverse circa quella serata da passare insieme.
Gli va dietro, gli toglie il fumetto dalle mani e gli lecca il collo, prima di succhiargli la pelle.
– Non potresti pensare dopo a quella roba da sfigati?
– Se è roba da sfigati, che ci fa in casa tua?
Dannato ragazzino: dovrebbe imparare che rispondere ad una domanda con un'altra domanda è da maleducati. 
Senza aggiungere altro, lo spinge contro il muro e fa per togliergli i pantaloni.
Lasciandolo davvero senza parole.



[Mueller/Gomez, &quot;Mario, mi sposo&quot;]
Thomas/Mario “Mario, mi sposo”
“Mario, mi sposo.”
Quando Thomas pronuncia queste parole, fa fatica a credergli. È ubriaco fradicio ed è un miracolo che non abbia vomitato l'anima sul tappeto del salotto, figurarsi se riesce a comprendere il senso logico di ciò che dice. 
“L'hai già detto altre cinque o sei volte!” replica, mordendogli il collo.
"Stavolta mi sposo davvero."
Per rendersi conto che sta dicendo la verità, gli basta guardarlo negli occhi.
"Non bastano i tuoi bei discorsi di fronte al mondo per convincermi che possiamo fare coming out." è la giustificazione di Thomas. 
E Mario, per la prima volta in vita sua, sente di aver davvero fallito.



[Fabriqué, &quot;Sai che in inglese Cesc si pronuncia Sex?&quot;]
Cesc/Geri “Cesc=Sex”
"Cos'è questa storia dei giornalisti inglesi che ti chiamano Sex? Gerard se ne esce con questa domanda mentre stanno mangiando un piatto di patatine fritte col ketcup piccante sopra e Cesc quasi si soffoca per la sorpresa.
"Che cosa?"
"Sì, l'ho sentito l'altro giorno. Hanno un accento strano questi inglesi."
"O magari hanno intuito che a fare certe cose sono bravo!" gli si avvicina per strappargli un bacio.
"Dai, però non è male come cosa, Cesc el re del sex!" canticchia Gerard, come se fosse un jingle pubblicitario "Che ne dici di andare di là e dimostrare che hanno ragione?"



[Mertur, angst]
Merthur, angst
– Mi hai tradito.
Non aveva mai visto gli occhi di Arthur così spenti e vuoti. Guardava dritto davanti a sé, evitando di incrociare il suo sguardo. 
– Eri il mio unico, vero amico.
E non solo. Merlin sapeva che Arthur stava pensando a tutte le notti che avevano passato abbracciati nello stesso letto, a quanto si fossero amati.
L'amore non l'avrebbe comunque salvato dalla morte per mano del boia. 
Ma ciò che aveva già ucciso dentro Merlin, era il fatto di essere già morto nel cuore di Arthur quando quest'ultimo lo aveva scoperto ad usare la magia.
Era stato in quel momento che i cuori di entrambi, lo sapeva, avevano smesso di battere. 


[FIC] ¿Sabes qué...?

Cioè.
Tecnicamente questo è un regalino per Hpixie e dovrebbe servire per sollevarle il morale dopo l'incidente che ha avuto ._. In realtà è una roba angst e nonsense che davvero, non so come sia uscita fuori, e che temo potrebbe fare più danno che altro. 
L'importante è il pensiero, dicono .-. Quindi, tesoro, rimettiti presto, ché è la cosa più importante ^^ Il titolo è in spagnolo perché... boh, non so nemmeno io perché, probabilmente perché mi piace il suono delle parole. 
Pairing: Abate/Ibrahimovic.

Read more...Collapse )

Attimi di felicità <3

... E poi la felicità diventa una granita pistacchio e cioccolato, con un'amica incontrata per caso, finita nel tuo mondo per una coincidenza di quelle assurde, a parlare e ridere senza che ti aspettassi che potesse esistere una serata del genere.
Grazie Subspedia <3

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Occhi ubriachi

Titolo: Occhi ubriachi
Autore: ladyaika
Fandom RPS calcio
Personaggi/Pairing: Fernando Torres/Sergio Ramos
Rating: VM18
Warning: Malinconico, introspettivo, slash, fluff random.
Disclaimer: Questa fanfiction non è a scopo di lucro. Non si vuole offendere o essere lesivi nei confronti delle persone reali descritte. Niente di quanto narrato in questa fanfiction è realmente accaduto ma è frutto di fantasia, pertanto non si pretende di dare un ritratto veritiero di eventi o personalità. 
Note: Prima Sernando, dedicata a joey_potter_ffjoeypotter</lj> che in realtà vorrebbe una Gerlonso. E nulla, credo che sia totalmente OOC, pace e amore e arcobaleni. Raggiungetemi nel gruppo #Soccerdomistheway e la vostra sanità mentale sarà solo un ricordo lontano.



Per di qui <3Collapse )

Qualcosa in più [Fabriqué]

Qualcosa in più.

(perché sì, vedo arcobaleni e unicorni ovunque, sto implodendo e sto scoppiando d'amore per questi due idioti. Forse sì, in effetti sono più idiota io a scrivere certe cose, ma chi se ne frega, sono felice così, lasciatemi nel mio amore)


Apri il cut a tuo rischio e pericolo <3Collapse )

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