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[Fic, Gerlonso] In the Sweet Flavour of Tea.

Nota: regalo per JoeyPotter. Che boh, in realtà non avevo nulla in programma, avevo pensato di scriverti una Juanando, ma poi ho letto lo stato di Nana sul the alla menta e ho deciso di cambiare decisamente rotta. 
Nell'ultimo anno ho scoperto quanto tu sia adorabile, quindi toh, beccati questa brutta e ooc ff e tutto il mio amore <3
Il titolo è in inglese aikiano, quindi probabilmente è sbagliato, ma mi piaceva troppo il gioco di parole tea/te (in traduzione italiana), quindi amen <3


In the sweet flavour of tea.

Ogni volta che va a trovarlo in Inghilterra, Xabi sa che Stevie gli offrirà sempre solo e soltanto una tazza di the caldo.
Lo faceva sempre, anche quando giocavano insieme, figurarsi se non lo fa adesso che lui abita in Spagna e che, a detta dello stesso Stevie, non può più gustarsi un the inglese preparato come si deve.
Il suo capitano ha la mania del the, come lo stereotipo del perfetto inglese che gira sempre con l'ombrello sotto il braccio e la bombetta in testa.
E Xabi, anche se non lo ammette mai, adora vederlo concentrato a prepararlo. Resta in religioso silenzio, come se stesse assistendo a chissà quale rituale.
Lo osserva scaldare l'acqua nella teiera di porcellana, buttarla via e riempire la teiera caldissima con altra acqua, poi lasciare il the – sfuso, non in bustina - in infusione.
Solo dopo, quando attendono i canonici cinque minuti prima di poterlo versare nelle tazze, Stevie gli presta un po' di attenzione, e spesso lo sorprende a guardarlo con un sorriso un po' sperduto, accompagnato dalla sensazione di essere veramente a casa.
– Sei bellissimo! – dice Xabi un giorno, mentre Stevie gli serve una fetta di torta alle mele da accompagnare al the.
– Anche tu. – risponde lui, accarezzandogli una mano e posandogli un lieve bacio sulle labbra.
– Preferirei mille volte una birra. Ma questo – indica il servizio da the in porcellana posato sul tavolo davanti a loro – questo sa più di casa.
– Questo posso preparartelo solo io. – sorride Stevie – La birra è così comune, puoi berla ovunque. Non che io approvi, fra l'altro. Quando sei ubriaco tendi a diventare molesto.
L'accenno alle innumerevoli volte in cui Xabi ha bevuto qualcosa, continuando a ripetere a chi gli diceva di smettere che no, poteva reggere benissimo l'alcool, li fa scoppiare a ridere.
Insieme a Stevie, Xabi si è ubriacato fin troppe volte, e tutte e ogni volta ha finito per riempirlo di chiacchiere tutta la notte, fino a quando Stevie si stancava, lo baciava sulle labbra e lo distendeva sul letto per fare l'amore e poi addormentarsi l'uno stretto all'altro.
Il primo sorso di the, che quasi gli scotta la lingua, lo fa tornare indietro nel tempo e gli fa capire quanto in realtà Liverpool gli manchi, quanto Madrid possa essere bella ma lontana dal suo cuore e che il bastardo che ha messo il mare e tutta quella terra fra la Spagna e l'Inghilterra dovrebbe un po' rivedere le sue competenze geografiche.
– Mi manchi. – sussurra piano, sporgendosi verso di lui ad accarezzargli una guancia.
Quando vorrai, casa mia sarà sempre casa nostra.
Si ricorda adesso di quella frase che Stevie gli ha detto l'ultima notte che hanno passato insieme dopo che era stato confermato il suo ingaggio per il Real Madrid. Erano entrambi demoralizzati all'idea di non potersi vedere più ogni giorno, ma quella frase era riuscita in qualche modo a tranquillizzarli entrambi.
– Anche casa mia. Però portati la crema solare, a Madrid c'è il sole, non vorrei che la tua delicata pelle inglese si scottasse. – lo aveva preso in giro poi, accarezzandogli i capelli e baciandolo sul collo.
– Anche tu mi manchi, sai, Xabs? – sta dicendo adesso Stevie – È... bello essere qui con te.
Sorseggiano il contenuto delle loro tazze in silenzio, lentamente, come se il tempo da passare insieme fosse scandito dalla durata di quel rito inglese che Xabi ha imparato ad amare perché “Insomma, Xabs, sei mezzo inglese ormai! Non puoi rinunciare al the del pomeriggio”.
E non importa che l'aereo per tornare a casa lo aspetti di lì a due ore, che avrà poco tempo per fare l'amore con Stevie una volta finito il the, che forse lo faranno in fretta e furia sul pavimento per non dover perdere tempo dopo a sistemare il letto.
Importa solo che adesso sono lì, insieme, a discutere se il the alla menta sia migliore di quello alla mela e cannella, con Xabie che ride della faccia scandalizzata che fa Stevie all'idea che qualcuno possa davvero aver voglia di bere qualcosa di diverso dal classico – unico e originale, Xabs, il resto sono come gli orologi tarocchi dei cinesiEarl Grey.
Sorride Xabs, e non c'è nulla che possa turbarlo, adesso.
In fondo anche questo vuol dire essere a casa. 



Tags: fanfiction, gerlonso
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